Il cambiamento di ZuluTrade EU dopo la MiFID II

da | Apr 3, 2015 | Zulutrade Guide | 0 commenti

Nel precedente post abbiamo visto come in Europa i settori del Copy Trading e del Mirror Trading siano cambiati a livello normativo a seguito dell’implementazione del MiFID II.

Se si parla nello specifico di Copy Trading, ovvero della pratica di copiare in automatico i segnali di trading prodotti da altri trader, allora non c’è dubbio che la prima società del settore sia ZuluTrade (le abbiamo anche dedicato un corso gratuito).

Avendo grandissima parte della propria clientela proprio in Europa, ZuluTrade si è vista costretta ad aggiornare i termini del proprio servizio, ed, in parte, anche a modificare alcuni dei suoi strumenti, per ottemperare alla nuova normativa.

Tutto questo avveniva il 12 dicembre 2014, quando ZuluTrade, con una mail a tutti i suoi clienti europei, annunciava la sua piccola “trasformazione”.

Ripetiamo ancora una volta: tutto questo è solo per i clienti europei. Tutti gli utenti degli altri paesi al di fuori dell’UE non hanno riscontrato dei cambiamenti nell’offerta e nell’utilizzo di questa piattaforma.

Precisiamo subito: ZuluTrade offre praticamente lo stesso servizio di prima, e poco è cambiato a livello generale.

Tuttavia, gli utenti europei, in particolare tutti quelli che utilizzavano questa società da prima del 12 dicembre 2014, avranno sicuramente riscontrato alcune differenze.

In questo articolo andremo appunto ad elencare e a spiegare tutte queste novità, mostrando il “Prima e Dopo MiFID II” di ognuna di esse, così da avere ben chiaro il nuovo funzionamento del Copy Trading con ZuluTrade EU.

ZuluTrade “Prima e Dopo” MiFID II

– Scelta del Broker

PRIMA

Per cominciare ad operare era sufficiente aprire un conto Live su ZuluTrade con uno dei tanti forex broker supportati da ZuluTrade (circa 40), e confermarlo con l’invio di tutta la documentazione richiesta dal broker. Se un cliente era già in possesso di un conto trading, e il broker era supportato da ZuluTrade, poteva chiederne il collegamento senza bisogno di aprirne uno nuovo.

DOPO

In caso di apertura di un nuovo conto, ZuluTrade propone esclusivamente il broker AAAFX, l’unico al momento che, per il servizio di copy trading, soddisfa tutte le normative MiFID II. Il motivo è semplice: AAAFX è una brokerage company di proprietà di ZuluTrade stessa, quindi l’aggiornamento normativo è stato immediato.

aaafx zulutrade EU

Al momento ZuluTrade non può personalmente proporre altri broker, come in passato, ma un utente già in possesso di un conto può chiedere al proprio broker se è possibile essere connessi a ZuluTrade, oppure può fare la richiesta prima se intende comunque aprire un conto con un broker diverso da AAAFX.

Dipende poi dal broker rispondere alla richiesta, e, se effettivamente a norma, allora ZuluTrade potrà accettarne il collegamento.

Quindi, per riassumere, ZuluTrade non può proporre ma può accettare altri broker, se totalmente a norma con la MiFID II.

Se devi aprire un conto nuovo, con il broker AAAFX vai sul sicuro (e in ogni caso è il migliore per la replica dei segnali). Se vuoi aprirlo con un altro (o già ne hai uno) devi chiedere all’assistenza di quel broker se può operare connesso con ZuluTrade.

– Questionario MiFID all’apertura del conto

PRIMA

Prima che il Copy Trading venisse equiparato alla gestione di risparmio, le due operazioni che l’utente doveva compiere erano la creazione del profilo Live su ZuluTrade, e la relativa apertura di un conto trading presso un broker, o il collegamento di uno già esistente.

DOPO

Ora, in aggiunta, abbiamo anche il questionario MiFID da compilare.

Il questionario MiFID (qui hai un’anteprima) è un insieme di domande volte a delineare un profilo dell’investitore riguardo la sua situazione finanziaria e la sua conoscenza dei mercati.

In parole semplici, prima di farti cominciare ad investire, sul lato teorico ZuluTrade vuole sapere di cosa ti occupi, il tuo livello d’istruzione, il tuo grado di conoscenza dei mercati, di alcuni prodotti finanziari, e se hai già avuto esperienza e quanta.

Sul lato pratico invece, vuole capire quanto stai decidendo di investire (e quindi rischiare) in relazione al tuo stato patrimoniale, ai tuoi redditi e ai tuoi debiti.

“Perché tutte queste domande?! Qual è lo scopo di questo questionario!?”

Lo scopo è semplice: la società con cui stai per investire vuole essere sicura che tu sappia a cosa stai andando incontro in termini di rischi, e che tu lo faccia senza rischiare più di quello che ti puoi permettere.

ATTENZIONE! Il questionario MiFID può anche essere fallito, integralmente o parzialmente.

Se è fallito integralmente il conto dell’investitore non verrà proprio attivato e non potrà quindi investire nel Copy Trading con ZuluTrade. Se è fallito solo parzialmente, ZuluTrade apporterà dei limiti su quanta percentuale del proprio capitale il cliente potrà rischiare.

La logica che sta dietro a tutto questo è semplice. Se, dal questionario di profilatura, ZuluTrade dovesse evincere che i prodotti offerti non fossero in linea, in tutto od in parte, alla propensione al rischio del cliente, essendo ZuluTrade anche consulente dello stesso (secondo l’attuale aggiornamento MiFID), sarebbe obbligata a bloccare il tentativo d’investimento in quanto non adeguato, o a limitarlo in modo da renderlo adeguato al profilo di rischio del cliente.

Facciamo alcuni esempi.

  • Poniamo tu abbia risposto che annualmente guadagni da 0 a 50.000 euro. Poi, hai anche risposto che mensilmente spendi più del 75% del tuo reddito per far fronte a tutti i tuoi oneri. A quel punto, con un semplice calcolo, ZuluTrade saprà che tu annualmente, al massimo, hai un’eccedenza di 12.000 euro circa. Poniamo tu abbia quindi aperto un conto di 20.000 euro. ZuluTrade difficilmente ti permetterà di rischiare tutto il capitale, perché vorrebbe dire farti rischiare più di quanto tu ti possa permettere, dato che parte di quei 20.000 euro dovrebbe servirti per i tuoi oneri mensili.
  • Se hai risposto che l’importo che hai versato, e che vuoi rischiare, corrisponde a più del 50% di tutto il tuo patrimonio, senza bisogno di calcoli, si verrebbe a profilare una situazione troppo rischiosa per permettere ad un investitore di continuare.
  • Se hai risposto che il tuo obiettivo d’investimento è di “Proteggere il tuo capitale”, allora difficilmente passerai il questionario, perché con un investimento del genere, in un mercato di strumenti derivati, per ottenere dei guadagni il capitale viene messo per forza di cose a rischio, e mettere a rischio il capitale è il contrario di proteggerlo.
  • Se hai risposto che hai “Zero conoscenza e zero esperienza” in tutti i prodotti finanziari elencati, potrebbero anche farti continuare, ma difficilmente ti lasceranno rischiare tutto il capitale investito. Molto probabilmente te ne lasceranno usare solo una parte, metà o anche un quarto.

ATTENZIONE 2! Non mentire!

Quello che stiamo dicendo non deve essere inteso come un invito a dare risposte non vere nel tentativo di avere piena libertà sul proprio investimento. Al contrario.

Questa vuole essere solo una spiegazione delle ragioni (giuste e sacrosante) che possono portare a fallire il questionario.

Se ti trovi nella condizione di dover mentire per paura di non passarlo, allora vuol dire sul serio che la pratica dell’investimento sui mercati derivati (perché di questo si tratta), e nel nostro caso specifico nel copy trading con ZuluTrade, non è una scelta adatta a te in questo momento.

Se devi mentire, vuol dire già in partenza che stai rischiando troppo, e questo non va bene. I primi due casi dei quattro presi in considerazione prima sono chiari esempi di cosa vuol dire mettere a serio repentaglio la propria situazione finanziaria e patrimoniale.

Quindi, lasciamelo ripetere: non mentire. Compila il questionario con risposte vere e precise ed attieniti alle eventuali restrizioni che verranno imposte. È nel tuo interesse. Come vedremo, ci saranno comunque occasioni di ripetere il questionario e aggiornare la propria situazione nel caso dovesse cambiare (e, speriamo, migliorare).

– Pagina Performance “Trader”

PRIMA

La pagina Trader di ZuluTrade conteneva l’elenco di tutti i migliaia di Signal Provider iscritti, tutti, senza esclusione, ordinati per classifica.

Quasi tutti i Signal Provider venivano accettati e resi disponibili per la replica, a parte quelli che avevano mostrato segni evidenti di scorrettezze. La politica di ZuluTrade era sempre stata di mostrare il Signal Provider dal giorno 1 e registrare tutti i suoi dati in divenire.

Se qualcuno era incapace, ovviamente rimaneva ai margini della classifica. Se era troppo rischioso, in base a diversi parametri di controllo, veniva segnalato come tale.

DOPO

Ai clienti europei del “dopo MiFID II”, ZuluTrade mostra solamente i Signal Provider che rientrano nella Top500 della classifica ZuluRank. Quindi, è possibile collegare al proprio conto solo quei trader che al momento della scelta sono presenti nella Top500.

Inoltre, per poter essere anche solo ammessi alla Top500 europea, le performance dei Signal Provider devono soddisfare tre condizioni:

  1. Il Max Drawdown non deve essere maggiore del 30% dei profitti totali: occorre però che tu abbia davvero chiaro come viene calcolato il Max Drawdown di ZuluTrade ed evitare confusione.
  2. Tempo minimo di 12 settimane: un Signal Provider verrà reso disponibile solo dopo 3 mesi di attività di trading connesso a ZuluTrade.
  3. Il profitto medio per trade deve essere maggiore di 3 pip: questo automaticamente dovrebbe escludere quei trader che utilizzano strategie troppo rischiose, che prevedono il sostenimento di rischi elevati a fronte di pochissimi pip di profitto (come sappiamo, la regola d’oro del trading è “taglia le perdite e lascia correre i profitti“).

(Per avere tutti i dettagli su cosa un trader può o non può fare, puoi consultare la Guida per i Fornitori di Segnali.)

Se un Signal Provider rispetta questi tre parametri, allora può essere seguito anche dai clienti europei, ma, attenzione, non significa che in automatico finirà nella Top500. Per quello occorre vincere l’agguerrita competizione di tutti gli altri 499 trader.

Inoltre, è chiaro che, come un Signal Provider è entrato nella Top500, può anche uscirci.

“Cosa succede in quel caso?”

Vediamolo nel prossimo paragrafo.

– Collegare e Scollegare un Signal Provider

PRIMA

Tutti i Signal Provider erano visibili e collegabili al proprio conto dal loro primo giorno di vita. La gestione del trader era interamente nelle mani dell’investitore. A lui spettava il compito di monitorarlo e, nel caso lo volesse, di scollegarlo.

Poteva farlo in vari modi, e aveva anche a disposizione la funzione ZuluGuard per scollegarlo al manifestarsi di specifiche situazioni.

In ogni caso, ogni decisione veniva presa esclusivamente dall’investitore.

DOPO

Le opzioni “pre MiFID II” sono rimaste, ma a queste se n’è aggiunta una fuori dal controllo (o quasi) dell’investitore.

In pratica, puoi collegare e cominciare a seguire un Signal Provider solo se questo è presente nella Top500, ma se questo, ad un certo punto, per qualsiasi ragione, dovesse uscire da questa classifica, allora ZuluTrade interverrebbe automaticamente sconnettendo il Signal Provider in questione dal tuo conto.

Il trader rimarrebbe nel tuo portafoglio, ma i suoi ordini non verrebbero più replicati. Gli unici ordini che riceveresti ancora sarebbero quelli relativi ai trade ancora aperti al momento dello scollegamento. In pratica, il Signal Provider sarebbe comunque in grado di chiudere ciò che aveva aperto prima di venire scollegato, ma niente più.

Se poi in futuro il trader riuscisse di nuovo a tornare nella Top500, allora verrebbe nuovamente attivato, e tu riprenderesti a replicarne normalmente tutti i segnali.

Se da un lato possiamo capire le buone intenzioni di ZuluTrade nell’implementare questa soluzione (che gli è stata comunque imposta dall’aggiornamento della MiFID), dall’altro rimangono diversi dubbi sull’effettiva efficacia di questo sistema.

Il dubbio maggiore è: supponi che un Signal Provider perda posizioni in classifica fino ad uscire dalla Top500 a causa di una serie di normalissimi Drawdown. Essendo nella Top500 tu replicheresti tutti quegli ordini finiti poi in perdita, e smetteresti di seguirlo una volta uscito.

Il Signal Provider continuerà ad operare come suo solito e, finito il periodo di drawdown, comincerà a recuperare le perdite con una serie di buone operazioni, fino a riconquistarsi un posto nella Top500. Il paradosso sta appunto nel fatto che tu non avresti potuto replicare quella buona serie positiva di operazioni che recuperavano il drawdown, dato che il Signal Provider era disabilitato perché fuori dalla Top500.

È comunque necessario ammettere che questo sistema potrebbe essere un buon paravento contro quei Signal Provider che improvvisamente perdono notevoli posti in classifica a causa di strategie troppo rischiose o di perdite di controllo. In quel caso questo sistema potrebbe davvero bloccare le perdite (ed un potenziale disastro) se per caso non ti dovessi accorgere di quello che sta succedendo.

Il problema maggiore lo avresti invece quando non c’è nulla di sbagliato nel comportamento del Signal Provider, ma solo normalissime fasi cicliche di performance, quindi anche di drawdown, che possono però portarlo fuori dalla Top500, anche a causa dell’agguerrita concorrenza.

Cosa potresti fare in questo caso se volessi comunque seguire quel Signal Provider per beneficiare completamente dei trade che lo porteranno a recuperare il drawdown accumulato?

Abbiamo la soluzione, ed è molto semplice, richiede solamente un minimo di monitoraggio.

Quando il Signal Provider esce dalla Top500, ZuluTrade è costretto a scollegarlo, e lasciare solo modo di gestire i trade ancora aperti. Visitando il tuo profilo in quel momento, nella sezione impostazioni, lo troveresti segnato di “rosso” (colore che indica che è “spento”), insieme ad un avviso di ZuluTrade che ti spiega il perché è stato scollegato (uscita dalla Top500).

Quello che devi fare, semplicemente, è riattivarlo manualmente, decidendo così deliberatamente di continuare a seguire i segnali di quel trader nonostante l’avviso di ZuluTrade. Una volta riattivato potrai continuare a replicare quel Signal Provider normalmente, come sempre fatto.

Questa opzione purtroppo non è automatizzabile, ed è per questo che dico che richiede un minimo di monitoraggio. Una volta al giorno sarà necessario controllare che non ti sia stato scollegato qualche Signal Provider.

Nel caso trovassi qualche scollegamento, allora dovresti valutare la situazione per accertarti che quel trader non abbia veramente perso la testa o cambiato strategia, mettendo a rischio il tuo conto, e se, e solo se, riscontrassi che niente di tutto ciò è avvenuto, ma che si tratta di normale operatività in una fase fisiologica di drawdown, allora potresti riattivarlo e continuare a seguirlo.

– Pagina Impostazioni e ZuluGuard

PRIMA

Nonostante i diversi avvisi di ZuluTrade e le raccomandazioni alla cautela, un cliente poteva anche rischiare tutto il proprio capitale, senza essere obbligato ad impostare un solo strumento di controllo del rischio.

DOPO

La funzione di ZuluGuard chiamata Capital Protection ora è obbligatoria, e deve rispecchiare il profilo di rischio dell’investitore delineato da ZuluTrade a seguito della compilazione del questionario MiFID.

zuluguard capital protection EUIn più, in base alle impostazioni, al capitale rimanente e alle precedenti performance del trader, ZuluTrade può imporre delle limitazioni al lot size che puoi decidere di utilizzare per replicare un Signal Provider.

“Come funziona?”

Come spiegato in questo post, lo ZuluGuard Capital Protection è una funzione di protezione del capitale, che consiste nel decidere qual è il livello massimo di perdita di capitale che si è disposti a tollerare per singolo Signal Provider.

Ad esempio, puoi decidere di consentire ad un Signal Provider di perdere al massimo 500 dollari del tuo capitale, raggiunti i quali verrebbero chiusi tutti i trade di quel trader, e lui verrebbe scollegato.

A quanti pip corrispondono quei 500 dollari dipende dalla tua scelta del Lot Size. Ad esempio, se scegliessi un lot size di 1 lotto, 500 dollari sarebbero circa 50 pip di tolleranza; se invece scegliessi un mini lotto, allora sarebbero circa 500 pip.

Capito questo punto, occorre tornare indietro al questionario MiFID.

Una volta compilato, ZuluTrade calcolerà il profilo dell’investitore, e deciderà se e quanta parte in percentuale del proprio capitale l’investitore potrà rischiare, fino ad un massimo del 75%.

Quindi, ZuluTrade obbligherà l’investitore ad impostare lo Zuluguard Capital Protection per ogni Signal Provider, in modo da non oltrepassare mai il limite massimo di perdita generale consentito dal profilo MiFID.

Facciamo un esempio.

Hai un conto da 10.000 usd e, compilato il questionario, risulti essere un profilo che ha la possibilità di rischiare fino al 50%, quindi 5.000 usd. Decidi di seguire 5 Signal Provider, e ZuluTrade a quel punto ti obbliga ad impostare Zuluguard per ognuno di essi. Avendo 5 trader, e 5.000 usd di capitale da lasciarli gestire, decidi di assegnare 1.000 usd ciascuno di Capital Protection.

Questo ovviamente è solo un esempio, potresti benissimo dare più margine a un trader rispetto ad un altro. L’importante è che questo margine totale non superi mai il 50% del tuo capitale, quindi mai più di 5.000 usd.

Non ti preoccupare, ZuluTrade calcolerà in automatico la tua esposizione e ti impedirà di rischiare più del dovuto.

Anche l’altra restrizione introdotta, infatti, mira proprio a limitare la possibilità di errori o rischi eccessivi.

ZuluTrade ora applica anche delle limitazioni proprio sulla scelta del lot size con cui vuoi replicare un Signal Provider, in base soprattutto alle statistiche di quest’ultimo e al tuo capitale.

Con l’obbligo dello ZuluGuard Capital Protection ZuluTrade pone giustamente un limite a quanto capitale tu puoi rischiare. Con questa limitazione di lot size invece cerca di evitare che il capitale a rischio venga messo “troppo a rischio”.

Se, a fronte dello Zuluguard Capital Protection, un trader si trovasse con 100 usd in gestione, e tu per sbaglio impostassi un Lot Size di 1 standard lot, basterebbe un semplice drawdown di 10 pip per raggiungere il limite consentito e bruciare il capitale allocato per quel trader.

È qui che ZuluTrade interviene, ponendo dei limiti alla tua scelta in base a dei calcoli che tengono in considerazione le statistiche del trader, e il tuo capitale disponibile.

– Personalizzazione della replica

PRIMA

L’investitore aveva piena libertà di personalizzare l’operatività del Signal Provider, come ad esempio quella di differenziare il Lot Size di replica di ogni singola coppia valutaria su cui il Signal Provider operava. Ad esempio potevi decidere di replicare con un lotto i trade replicati su EUR/USD, e con 2 lotti i trade replicati su GBP/USD.

Inoltre, con l’opzione Auto Mode l’investitore principiante doveva solamente scegliere in una scala da 1 a 100 quanto voleva rischiare del suo patrimonio, e lasciava a ZuluTrade il compito di calcolare il lot size da assegnare ai Signal Provider.

DOPO

La personalizzazione del Lot Size per coppia valutaria non è più disponibile. Il lot size è fisso e uguale per tutti i cambi valutari utilizzati.

Tutte le altre personalizzazioni per coppia valutaria sono invece ancora disponibili. Parliamo di:

  • la possibilità replicare gli ordini solo se di un preciso tipo, ad esempio solo se Long o Short, o solo se è un Pendente Long o un Pendente Short, oppure solo se è un ordine a mercato, e così via;
  • Il limite al numero massimo di trade che il Signal Provider può aprire su quella coppia valutaria;
  • Il limite per quella coppia valutaria ma in termini di Lot Size;
  • L’ordine di Limit al quale chiudere tutti gli ordini, con l’annessa funzione Sicuro;
  • L’ordine di Stop, con il relativo Sicuro e le annesse nuove funzioni di Trailing Stop condizionale e Stop Fisso;
  • I Pip di Compensazione;
  • La nuova funzione Pip Spacing

Inoltre, è stata cancellata anche la funzione “Reverse”, che consentiva di replicare i segnali del trader, ma al contrario (i Long diventavano Sell, gli stop diventavano take profit e viceversa). Di questa funzione possiamo dire che non sentiremo per niente la mancanza.

Anche l’opzione Auto Mode ci dice addio e rimane solo la Custom. Se da un lato la Auto Mode poteva essere un buon metodo per evitare che i principianti totalmente inesperti combinassero guai, dall’altro aveva comunque dei grossi limiti, uno tra tutti quello di usare come parametri di calcolo il Drawdown di ZuluTrade, un valore di difficile interpretazione e a volte fuorviante rispetto a quello classico.

Ora, la scelta del lot size è per forza di cose nelle tue mani. Conviene sapere bene quello che stai facendo, e su InvestinGoal puoi trovare tutte le risposte.

– Depositi / Prelievi

Sei preoccupato perché la tua situazione è cambiata, o sei sicuro che cambierà nel breve periodo, e vuoi aggiornare il tuo profilo MiFID?

Non preoccuparti. L’ultimo tassello di questo aggiornamento recita proprio che tutto il questionario, e tutti i relativi calcoli annessi, dovrà essere ripetuto ogni qualvolta eseguirai un prelievo o un nuovo versamento.

Ovviamente, tra i due, mi auguro sinceramente che accada a seguito di un prelievo degli utili guadagnati.

Considerazioni finali

Quando da una situazione di estrema libertà si passa ad avere delle restrizioni di qualsiasi tipo, è normale avere l’istinto di criticare o bocciare le nuove regole.

In questo caso però possiamo tranquillamente dire che le nuove restrizioni per il cliente europeo sono totalmente volte alla sua protezione, quindi nel complesso positive, anche se malviste.

Lo Zuluguard Capital Protection era una soluzione che era comunque bene usare anche prima, quando non obbligati, e lo stesso vale per la limitazione al massimo Lot Size utilizzabile.

Se qualcuno dovesse lamentarsi di non poter più correre dei rischi assurdi puntando ad ottenere delle performance pazzesche… dovrebbe forse domandarsi se il vero scopo del trading e dell’investimento sia proprio questo.

Inoltre, queste nuove restrizioni possono evitare gli errori in buona fede, soprattutto quelli legati ad una incorretta impostazione di lot size (più di una volta abbiamo saputo di utenti impreparati che, invece di micro lotti, avevano erroneamente impostato lotti standard).

L’unica nota dolente, a nostro avviso, è la condizione della Top500, e l’auto-scollegamento dei trader quando questi escono dalla classifica, come spiegato prima.

C’è anche da dire che aver limitato i trader visibili ha diminuito la possibilità di scovare qualche buon Signal Provider ancora “lontano” dai top500, in modo da sfruttare tutta la sua ascesa. Si può ovviamente ancora fare, ma in forma più ridotta.

Quindi, nel complesso, ben vengano le nuove condizioni di ZuluTrade. Tuttavia, sempre posto che la normativa europea MiFID II lo consenta, c’è ancora margine di miglioramento per il futuro.

E con questo, abbiamo concluso.

Siamo stati abbastanza esaustivi? Faccelo sapere con un “mi piace” o un commento qui sotto!

Grazie e… a presto.

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