L’obiettivo d’investimento

da | Mag 17, 2018 | Come Investire Oggi | 0 commenti

Sapersi porre un obiettivo è qualcosa di molto potente per la psicologia di un individuo.

Tuttavia, farlo nel modo giusto non è così scontato, e presuppone una buona capacità di analisi, ma non, come potresti pensare, di fattori e condizioni esterni. Continua nella lettura per capire cosa intendiamo.

“Se conosci il nemico e conosci te stesso, nemmeno in cento battaglie ti troverai in pericolo. Se non conosci il nemico ma conosci te stesso, le tue possibilità di vittoria sono pari a quelle di sconfitta. Se non conosci né il nemico né te stesso, ogni battaglia significherà per te sconfitta certa.”

(Sun Tzu – L’arte della guerra).

obiettivo di investimentoCosì parlava questo famosissimo filosofo e generale cinese vissuto 2500 anni fa. A prima vista può sembrare la solita frase fatta, ma in realtà il concetto che vuole esprimere si sposa benissimo con i fondamenti psicologici che stanno alla base dell’arte dell’investire.

Cominciamo facendo una precisazione: quando si investe non ci sono nemici, non ci sono i buoni ed i cattivi. Quando si investe esistono l’obiettivo che si vuole raggiungere, ed i relativi rischi. Per cui, possiamo cominciare modificando la frase di Sun Tzu in “Se conosci i tuoi obiettivi e conosci te stesso, nemmeno in cento investimenti ti troverai in pericolo”.

Primo obiettivo d’investimento: essere padroni dei propri soldi

Essere padroni dei propri soldi (che tradotto vuol dire anche investirli personalmente), avere un obiettivo, e soprattutto avere i fondamenti teorici per poterlo raggiungere, ci pone nella vantaggiosa condizione di sapere quali sono i rischi in cui possiamo imbatterci.

Conoscere i rischi connessi al raggiungimento di un preciso obiettivo è davvero il punto di partenza per un buon investimento. Non avrebbe senso cominciare una qualsiasi attività senza prima avere appurato quali possano essere i rischi. Proseguire senza conoscerli può facilmente tramutarsi in incoscienza.

Secondo obiettivo d’investimento: conoscere se stessi

Una volta che hai chiaro il tuo obiettivo, e conosci quindi tutti i rischi correlati ad esso, a quel punto devi fare un altro tipo di analisi, ma rivolta verso te stesso.

Devi essere sincero, riconoscere i tuoi limiti, prevedere le tue eventuali reazioni e i tuoi livelli di sopportazione.

Per fare un esempio pratico, supponiamo tu abbia a disposizione 2 strategie d’investimento. Entrambe mirano a realizzare il 50% d’incremento del tuo capitale iniziale. La prima statisticamente riesce in un solo anno, rischiando il 50% del tuo fondo, l’altra invece impiega statisticamente 2 anni, rischiando però solo il 20%. Quale delle 2 strategie d’investimento sceglieresti?

Molti rispondono a colpo sicuro che sceglierebbero la prima. “Perché scegliere la seconda se l’obiettivo è lo stesso, ma la prima ci mette metà del tempo per arrivare al 50%?”. E per molti questa in effetti sarebbe la scelta migliore. Ma proviamo ad immaginarci un possibile scenario considerando la prima strategia.

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Cominciamo il nostro investimento, e per puro caso la strategia purtroppo entra in un periodo negativo, e nel giro di 3 mesi arrivano quel 50% di perdite preavvisato statisticamente. Anche se non è facile, prova ad immaginare come ti sentiresti se dopo 3 mesi non avessi ancora accumulato un solo dollaro di guadagno, ma anzi vedessi il tuo conto totalmente dimezzato. Posso assicurarti che per pochissimi questo non sarebbe affatto un problema.

Le perdite non piacciono a nessuno, e perdere metà del proprio capitale può essere davvero un brutto colpo. In ogni modo, nelle perdite si vedono anche lo spirito, il coraggio e i nervi saldi dell’investitore.

Infatti, l’investitore esperto, che ha usato la strategia 1, passati quei tre mesi e ritrovatosi senza metà del conto, analizzerebbe ancora tutte le condizioni che l’hanno portato a scegliere quella strategia. Le passerebbe tutte in rassegna analiticamente e ragionerebbe a mente lucida. Concluderebbe che le giuste condizioni sono ancora in essere, per cui deciderebbe di proseguire con la strategia, e verrebbe poi premiato.

Passato il momento negativo, la strategia comincia a macinare ottime operazioni e nei nove mesi successivi il conto recupera tutte le perdite e raggiunge il suo target anche prima dell’anno.

Ora, questo è uno scenario costruito con fantasia, e con un bel lieto fine, ma puoi immaginare come molti non sarebbero per niente a proprio agio con un rischio del genere, nonostante la prospettiva del tempo risparmiato possa essere interessante. Molti, conoscendo se stessi e le loro possibili reazioni, preferirebbero scegliere una via più sicura, che arrivi allo stesso risultato, nel doppio del tempo, ma anche con meno della metà dei rischi.

obbiettivo macchina sportiva

Conoscere te stesso vuol dire anche essere consapevole della condizione o situazione in cui ti trovi. Un pensionato può avere un orizzonte temporale diverso da un giovane lavoratore appena maggiorenne. Ma non tutto è scontato.

Un pensionato potrebbe voler investire su un piano molto contenuto ma solido per mettere al riparo la sua pensione dall’inflazione. Oppure potrebbe volere un piano più ambizioso per una parte di suoi risparmi, per cercare di lasciare qualcosa di più ai suoi nipoti.

Un giovane allo stesso modo potrebbe volere una strategia per un capitale che prevede di accumulare per almeno 20 anni, per il quale vuole rischiare ma non troppo, per evitare brutte sorprese. Oppure, potrebbe volere puntare a raddoppiare il capitale nel giro di 2 anni per comprarsi la macchina dei suoi sogni, per cui è disposto a rischiare qualcosa di più.

Questi sono tutti esempi per farti capire come gli obiettivi possano variare in base alle condizioni e agli intenti personali di ognuno di noi.

Obiettivo = Guadagno, ma soprattutto Obiettivo = Rischio

A questo proposito, Peter Lynch dice che

“L’organo principale per investire è lo stomaco, non il cervello”.

Con questo non vuole intendere che non devi ragionare razionalmente sulle decisioni e che ti devi basare solo sull’istinto.

Intende molto più saggiamente che, una volta valutata la situazione e fatti i dovuti ragionamenti, se dentro di te, a livello anche emotivo e fisico (nella pancia), senti che qualcosa non va in quel investimento, ad esempio che non saresti in grado di sopportarne i rischi, allora sicuramente devi quanto meno fermarti e riconsiderare, se non abbandonare del tutto quel progetto.

Quindi, conosci te stesso abbastanza a fondo da capire quali sono i tuoi obiettivi e i rischi che saresti in grado di sopportare?

CORSO INVESTIRE OGGI

#1 Con che capitale iniziare #1
#2 Le due vie principali #2
#3 Investimento Strumenti #3
#4 Tempo di investire #4
#5 L’obiettivo d’investimento #5
#6 Lavorare ed investire #6
#7 Gli interessi composti #7
#8 Investire nella conoscenza #8
#9 Il portafoglio di investimento #9
#10 Riassunto e conclusioni #10

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