Recensione eToro CopyTrader

da | Giu 18, 2015 | Recensioni Broker | 0 commenti

AVVISO IMPORTANTE

Si prega di notare che questa Recensione eToro CopyTrader fa parte delle recensioni redatte per la vecchia piattaforma eToro, che è stata totalmente modificata nel Novembre 2015.

Puoi consultare la nostra Recensione eToro per scoprire le novità della nuova piattaforma e la nostra opinione.

Tuttavia, puoi comunque consultare questo post per scoprire più nel dettaglio come funziona il Copy Trading con eToro, dato che la funzionalità è rimasta la stessa.

Nella recensione all’OpenBook di eToro abbiamo osservato e dato un giudizio al social network nel quale l’investitore viene catapultato non appena iscritto presso questo broker, anche se semplicemente per prova.

Essendo un vero e proprio social network, per poterlo utilizzare non sono necessari soldi veri, e infatti ogni utente può potenzialmente interagire per sempre con la community anche senza mai aver versato un dollaro sul proprio conto.

Scopo ultimo di chi utilizza eToro è, tuttavia, quello di investire denaro reale, e con questo broker può essere fatto in due modi:

  1. facendo trading in prima persona attraverso la WebTrader e sfruttando la Saggezza della Folla del Social Trading;
  2. oppure copiando direttamente e automaticamente sul proprio conto le operazioni eseguite da altri investitori e trader.

Se nella precedente recensione ci siamo concentrati sulla prima opzione, ora tratteremo la seconda, ovvero la funzione CopyTrader di eToro.

EToro CopyTrader – Recensione by InvestinGoal

La procedura per cominciare a copiare le operazioni di altri trader si compone di tre fasi:

  1. Ricerca di potenziali trader
  2. Analisi delle loro statistiche
  3. Inserimento dei trader scelti nel portafoglio

Questa recensione seguirà quindi quest’ordine logico.

recensione etoro copytrader

EToro CopyTrader

1. Strumento di ricerca delle Persone eToro

Chiamato in precedenza “Guru Finder”, ed oggi Strumento di Ricerca delle Persone, è lo strumento di eToro con cui gli utenti possono cercare i migliori trader. Possiamo cominciare col dire che è molto migliorato rispetto alle versioni precedenti.

Come in passato, eToro propone ancora delle “ricerche frequenti” pre-impostate, su cui basta cliccare per visualizzarne i risultati.

Una volta entrati nel vero e proprio strumento di ricerca, con un semplice click su “Cancella Tutto” l’investitore può cancellare ogni filtro e cominciare la sua ricerca da zero.

Di default i trader vengono mostrati in elenco, con il loro nome, foto e, a seguire, 5 dati sulle loro performance. Non è possibile aggiungere altre colonne, ma è invece possibile, usando il menù a tendina di ogni valore, cambiare uno o più di questi dati standard sostituendoli con quelli a disposizione.

Complessivamente, quindi, i dati sui trader a cui possiamo accedere sono:

  • N° di copiatori
  • Drawdown settimanale
  • Drawdown giornaliero
  • Settimane profittevoli
  • % di Guadagno
  • Negoziazioni
  • Rapporto di vincita
  • Velocità
  • Esposizione
  • Volume negoziato medio
  • Settimane attive
  • Copiatori acquisiti/persi
  • AUM (Amount Under Management)
  • Punteggio di Rischio

Per ognuno di questi valori, è possibile ordinare i trader dal migliore al peggiore, selezionando anche un periodo temporale:

  • Ultimi 30 giorni
  • Ultimi 3 mesi
  • Ultimi 6 mesi
  • UItimo anno
  • Questo mese
  • Questo trimestre
  • Quest’anno

Oltre a questo, l’investitore ha a disposizione un buon numero di filtri per restringere notevolmente il campo di ricerca.

È possibile filtrare i trader in base al paese di provenienza, alle prestazioni ottenute, agli strumenti utilizzati (valute, azioni, indici, materie prime, o altre persone), e cliccando su “Ulteriori Filtri” è possibile accedere allo strumento completo, dove è possibile lavorare con ancora più precisione usando dei valori di riferimento di eToro o dei valori personalizzati (nel nostro corso eToro trattiamo lo Strumento di Ricerca delle Persone più nel dettaglio).

Come già detto, questo strumento è notevolmente migliorato rispetto al passato, quando si potevano usare solo ricerche predefinite, non c’era neanche l’opzione per ordinare i trader secondo il dato desiderato, ed eToro usava di default il Win Ratio, ovvero la percentuale di vincita.

Questo metteva sempre in evidenza quei trader con percentuali di vincita del 100%. Se ad un occhio inesperto possono sembrare percentuali ottime, perché sembra che il trader non sbagli mai, il lettore di InvestinGoal invece sa che queste percentuali sono le più rischiose in assoluto, perché indicano non che il trader non perde mai, ma che non chiude le operazioni che vanno in perdita, sperando che prima o poi tornino in profitto, cosa che a volte non succede.

Oggi l’investitore può ordinare i trader a piacimento, e filtrarli in maniera approfondita. Nonostante questo, l’unico vero assente tra tutti questi nuovi dati è sicuramente il Max Open Trade, ovvero il numero massimo di trade tenuti aperte simultaneamente. È un dato fondamentale per capire il livello di rischio di un trader, dato che più le operazioni vengono aperte in contemporanea, più il denaro investito nello stesso momento aumenta, con tutti i pericoli che ne conseguono.

A differenza di ZuluTrade che utilizza solo il conteggio dei pip per il calcolo delle performance, eToro basa i suoi calcoli sull’effettivo ammontare in denaro dei conto dei suoi clienti. Al momento del calcolo delle performance vanno quindi tenuti in considerazione anche eventuali prelievi o nuovi versamenti di capitale; per fare questo calcolo eToro un tempo utilizzava la formula Dietz modificata, che però rendeva la procedura complicata.

Oggi il calcolo è stato semplificato, rendendo la formula più semplice, anche se il problema principale rimane comunque: non potendo conoscere il capitale effettivo presente sui conti dei trader, non è possibile fare personalmente i calcoli. Dobbiamo fidarci di eToro su questo punto.

Per vedere il calcolo delle performance in azione dobbiamo usare il nostro stesso conto, dato che in quel caso siamo ovviamente a conoscenza dell’effettivo ammontare.

2. Analisi delle Statistiche del Trader

Dopo aver cercato e filtrato diversi trader o investitori professionali, occorre approfondire lo studio sui più promettenti. Per fare questo puoi entrare nel profilo OpenBook personale di ognuno di loro, che è un po’ come entrare nel loro profilo pubblico su FaceBook.

– Sezione Riepilogo

Qui puoi innanzitutto osservare la sezione Riepilogo, che offre i dati del trader, alcune statistiche sulle performance, ma soprattutto la bacheca con tutti i feed della sua attività Social su eToro. Qui puoi vedere se ha commentato o messo like a post di altri, se altri hanno commentato o messo like ai suoi, e in generale se è una persona che condivide e interagisce molto con il suo pubblico e con la comunità in generale. Più è attivo, più significa che potrebbe rispondere a domande dirette o a richieste di chiarimento.

– Sezione Statistiche

Per entrare nel vivo occorre però passare alla sezione Statistiche. Di sicuro questa è una delle sezioni che è migliorata di più negli ultimi grandi aggiornamenti di eToro, a partire dal primo blocco sulle prestazioni.

Ora puoi vedere il dettaglio delle prestazioni mensili degli ultimi anni, e non solo degli ultimi mesi come era in passato. Come dicevamo, anche il calcolo delle performance è migliorato, passando dalla confusa formula Dietz modificata ad una più semplice:

etoro formula calcolo performance

Dove:

E1 – è il patrimonio alla fine del mese

W – è il totale dei prelievi effettuati nel corso del mese

E0 – è il patrimonio all’inizio del mese

D – è il totale dei depositi effettuati nel corso del mese

Sotto questo aspetto, eToro ha finalmente risolto un altro dei suoi grossi problemi relativo al sistema di retribuzione dei trader o investitori professionali, collegato appunto al calcolo delle performance. In passato i trader copiati ricevevano dei compensi sotto forma di bonus che venivano direttamente caricati sul loro conto trading, e che solo in seguito a dei volumi di scambio raggiunti potevano venire sbloccati e incassati.

Il problema era che in ogni caso risultavano come dei soldi in entrata sul conto, ed il sistema automatico di eToro li conteggiava assieme alle performance derivanti dall’attività di trading. Paradossalmente, se un trader aveva perso soldi con il trading ma aveva comunque avuto molte persone che avevamo copiato i suoi segnali, poteva comunque risultare in attivo in quel mese, grazie appunto ai bonus retributivi di eToro. Ti lascio immaginare la confusione e i problemi in cui potevano ritrovarsi gli investitori.

Oggi il sistema è stato pulito da questa incongruenza, e le performance sono quelle effettivamente derivanti dalla sola attività di trading. Come detto poca fa, mancherebbe solo di sapere su che ammontare di denaro sono state realizzate effettivamente quelle percentuali, cosa che ancora manca.

Sotto a quello delle performance trovi un altro importante blocco, ovvero quello sul Punteggio di Rischio e sul Drawdown.

Il Punteggio di Rischio è un valore molto interessante, calcolato da eToro secondo una formula di loro proprietà, che cerca di valutare la pericolosità di uno strumento, di un portafoglio, o di un trader in questo caso in base a diversi valori, in particolare la volatilità. Al momento il sistema propone solo dati statistici passati (mese per mese, e gli ultimi 7 giorni nel punteggio di rischio “attuale”), che sono in ogni caso utilissimi, ma l’intento dichiarato da eToro è di arrivare ad avere anche un punteggio istantaneo.

Subito sotto troviamo un importante dettaglio sui peggiori Drawdown giornalieri, settimanali e annuali.

A destra della sezione Rischio trovi quella sul numero e sul capitale dei copiatori di questo trader. In poche parole, è un indicazione della sua popolarità, e di quanto capitale ha in gestione, ovvero di quanto capitale è stato investito su di lui dalla somma di tutti i copiatori.

Nel settore Trading passiamo finalmente ad un dettaglio sulle prestazioni derivanti dal trading di questo trader o investitore professionale, potendo osservare il profilo di rischio/rendimento (dati utilissimi) e gli strumenti utilizzati dal trader.

Il settore Statistiche Aggiuntive va a completare poi il dettaglio delle performance aggiungendo dati come il numero di transazioni per settimana, il tempo medio di durata, l’”età” del trader, e la percentuale di settimane chiuse con un utile.

– Sezione Portafoglio

Una volta osservato le performance del trader nella sezione Statistiche, puoi passare ad osservare nel dettaglio quali strumenti ha utilizzato per ottenerle nella sezione Portafoglio.

Qui puoi osservare la composizione e le percentuali del portafoglio d’investimenti costruito dal trader nel corso di vari periodi temporali a tua scelta (dagli ultimi 3 anni a quello corrente), e che performance è stato in grado di ottenere per ognuno di questi investimenti. Non c’è dubbio che anche questa sezione sia davvero utile per studiare di riflesso l’eventuale composizione del tuo People-Based Portfolio.

Posando il mouse su Portafoglio puoi accedere ad altre due sezioni.

Posizioni Aperte ci mostra appunto le operazioni che il trader sta portando avanti, e da quanto tempo. In presenza di trader che mediano il prezzo o che utilizzano tecniche martingala, questa sezione è popolata di numerose operazioni sullo stesso strumento, aperte da settimane se non da mesi, di cui ovviamente le maggior parte in perdita.

L’altra sezione, la Cronologia, è, a nostro parere, la più carente di tutte. Qui puoi osservare i dettagli (pochissimi a dir la verità) solo sulle ultime 100 operazioni, e comunque non oltre gli ultimi tre mesi. Il paragone con lo storico di ZuluTrade qui è immediato, dato che nella cronologia di questo competitor possiamo accedere allo storico completo e con tutti i dettagli, con la possibilità di scaricarlo anche in excel e fare degli studi più approfonditi.

La politica di eToro è stata ed è tutt’ora improntata alla semplificazione e a rendere facile la vita dell’investitore. Dare semplicemente un occhio al Punteggio di Rischio è più semplice e veloce di studiare lo storico del trader. Tuttavia, questa mancanza impedisce a tutti quelli che vorrebbero farlo di approfondire ulteriormente l’analisi del trader.

Non sarebbe male, ad esempio, andare a capire nel dettaglio, osservando direttamente le operazioni eseguite, perché un certo mese il Punteggio di Rischio è aumentato molto. L’investitore potrebbe davvero capire come il trader si comporta in situazioni particolari.

Non c’è dubbio quindi che, nonostante gli ottimi miglioramenti di eToro per quanto riguarda statistiche e dati sulle performance, questa sullo storico delle operazioni rimanga tutt’ora la mancanza più importante.

3. Inserimento dei trader nel portafoglio

Dopo la fase di analisi (lunga e approfondita), arriva quindi il momento di cominciare a copiare i trader scelti, ovvero di cliccare il tasto Copia posto sotto la foto del trader.

In quanto iscritto, l’utente ha a disposizione un conto demo per fare pratica, e infatti, non appena si clicca il tasto Copia, viene data la possibilità di farlo sul conto pratica con il tasto “Usa Soldi Virtuali” posto subito in alto a destra.

Con soldi virtuali o reali, l’operazione rimane comunque la stessa, e con eToro è stata davvero semplificata al massimo.

Non si scelgono leve, o lotti, che sono più complicati da gestire per un investitore alle prime armi (come ad esempio in ZuluTrade). In eToro si sceglie semplicemente una somma da investire su quel trader, partendo da un minimo di 100 $, e il sistema, in base all’importo inserito, restituisce immediatamente la percentuale di quella somma sul totale del tuo capitale, fino ad un massimo del 40%. Significa quindi che non puoi investire più del 40% del tuo capitale su un singolo trader di eToro, e questo è il primo degli strumenti di sicurezza.

L’utente deve poi scegliere la percentuale di perdita massima sul capitale investito che può accettare da quel trader prima di bloccare la replica dei suoi trade (misura necessaria dopo che l’UE, nella ultima MiFID II, ha equiparato Mirror e Copy Trading alle discipline di gestione del risparmio). Si parte da un minimo del 5% ad un massimo del 95%.

In altre parole, non puoi investire più del 40% su un singolo trader, e sei comunque costretto a decidere la percentuale massima del capitale allocato che sei disposto a perdere, fino ad un massimo del 95%. Combinati insieme questi due sistemi danno quindi un buon livello di sicurezza per il tuo capitale, quanto meno per evitare che un singolo trader bruci tutto il denaro sul tuo conto, anche quello investito su altri.

Rimane da scegliere, con un flag in fondo, se aprire in immediatamente tutti i trade che il trader ha aperti in quel momento, e cliccare poi su Copy Trader per cominciare.

Copytrader eToro – La nostra opinione

Per un qualsiasi Social Trader che abbia usato altri sistemi di Copy Trading, ad esempio ZuluTrade, o abbia fatto trading personalmente usando la famosa MT4 o 5, il non vedere o sentire parlare di lotti, leve o margini può sembrare strano a prima vista, e lo stesso è stato per noi le prime volte.

Detto questo, è anche vero che, mettendosi nei panni di un investitore novello, ignaro di questi concetti di trading e investimento, il ragionare più in percentuale e in termini di capitale investito può risultare più facile e di immediata comprensione.

In fondo, il nostro giudizio finale sulla funzionalità Copy Trader di eToro è proprio questo. Mancano alcuni dati, statistiche e strumenti che sarebbero utili per tutti quegli investitori che vorrebbero approfondire davvero la materia (vedi max open trade, storico completo e allocazione del capitale con leve e lotti).

Dall’altra parte, per tutti quegli investitori alle prime armi, o che comunque si sono adattati al funzionamento di eToro dopo un po’ di pratica, questo sistema risulta sicuramente di facile comprensione, sia per quanto riguarda l’analisi dei dati, sia per la gestione e l’allocazione delle risorse nel portafoglio.

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