Le quattro categorie (più una) di Signal Provider

da | Mag 17, 2018 | Social Trading Segreti | 0 commenti

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Abbiamo detto che ogni trader, quindi ogni Signal Provider, è unico nel suo genere, perché ogni persona trasporta nel trading la somma delle sue esperienze, della sua mentalità e della sua psicologia.

Per questo, sarà difficile trovare due trader completamente uguali, a meno che questi non stiano usando entrambi lo stesso Expert Advisor, ma questo è un altro discorso.

Tuttavia, usando i parametri che abbiamo visto nel precedente capitolo, possiamo catalogare i Signal Provider in categorie. Vediamo le più famose.

Signal Provider Long Term

Fare trading sul lungo periodo significa cercare di cavalcare gli spostamenti di prezzo, detti anche trend. Questi movimenti possono protrarsi per giorni, settimane, a volte anche mesi.

trader lungo termine social tradingUn Signal Provider che applica questo tipo di strategia solitamente farà svariati tentativi per cercare di imboccare la partenza giusta del trend. Durante questi tentativi, spesso andrà incontro a diversi stop loss, comunque contenuti in termini di pip. Quando però il trend parte, allora con alcune posizioni rimane saldo all’interno del movimento, per cercare di cavalcarlo il più possibile, per poi chiudere quelle poche operazioni con grandi profitti.

Queste caratteristiche fanno in modo che le statistiche solitamente mostrino una bassa percentuale di vincita, a causa dei diversi tentativi per trovare la partenza del trend, compensata però da un rischio/rendimento molto alto, poiché i pips medi delle operazioni in profitto sono molto superiori a quelli delle operazioni in perdita.

Signal Provider Day Trading

Chi fa day trading, ovvero trading in giornata, solitamente apre una o più posizioni durante il giorno, con l’intento di chiuderle nella giornata stessa o quanto meno nella giornata successiva, raramente due giorni dopo. La durata dei sui trade quindi va da qualche ora a due/tre giorni massimo.

trader breve termine social tradingQuesto Signal Provider tenta sia di cavalcare i piccoli trend che a volte si vengono a formare in giornata, sia di sfruttare le numerose giornate di range, dove cioè il prezzo continua a rimbalzare entro certo livelli, senza prendere una decisione precisa.

Chiudendo tutte le posizioni in giornata, l’estensione media sia degli stop che dei profitti sarà inferiore al valore di range medio di quella particolare coppia di valute. Se ad esempio consideriamo che EUR/USD si muove mediamente in un range di 160 pips per giornata, un day trader che opera su questo cambio avrà sempre dei valori medi di profitto o stop di molto inferiori a questo valore.

Signal Provider Swing Trading

Lo Swing Trading si pone a metà strada tra il trend following di lungo periodo e il day trading giornaliero.

Questo trader cerca, con tutti gli strumenti tecnici a sua disposizione, di identificare la partenza di quei movimenti del mercato, repentini e decisi, in una precisa direzione, chiamati appunto swing.

Solitamente l’orizzonte temporale di trade di questo genere è da una a quattro giornate di trading, comunque entro una settimana.

Signal Provider Scalper

I trader che fanno scalping sono i più veloci di tutti. In una sola giornata possono fare anche centinaia di operazioni, ma che durano solitamente da qualche secondo a pochi minuti.

Con un orizzonte temporale così ristretto, i profitti attesi per operazione ovviamente sono di pochissimi pip, come anche i livelli di stop. Tutto si svolge in pochi minuti, per pochi pips e per moltissime volte al giorno.

È un trading frenetico, e sono davvero in pochi quelli in grado di reggere certi ritmi, ed essere in profitto a fine giornata, senza l’ausilio di Expert Advisor o di programmi automatici.

Solitamente la percentuale di vincita di questi Signal Provider è alta, a fronte però di estensione dei profitti minima e di un numero altissimo di operazioni compiute ogni giorno. La velocità di gestione delle posizioni e minimi profitti per operazione rendono questi trader, in molti casi, difficili da replicare.

Signal Provider Martingala

Il martingala non è una specifica categoria di trader, ma piuttosto una tecnica di trading che tutte e quattro le categorie sopracitate possono usare.

Il trader che usa tecniche martingala ha una particolare gestione delle operazioni quando queste vanno in perdita. In pratica, quando un trade comincia ad andare in perdita, questo non viene chiuso, ma lasciato aperto. In più ne viene aperto un altro, nella stessa direzione del primo.

trader martingala social tradingDetto in altri termini, supponiamo di avere un’operazione di acquisto, quindi un ottica rialzista. Più il prezzo va contro alla prima operazione e quindi scende, più il Signal Provider aprirà altre operazioni nella stessa direzione della prima, in modo da abbassare il prezzo di carico, o il livello di break-even.

In pratica, quando ad un certo punto il prezzo girerà nella direzione favorevole e comincerà a salire, il trader non dovrà aspettare che il prezzo torni al livello di apertura del primo trade per essere almeno a break-even (a pari), poiché ci saranno le altre operazioni che cominceranno a guadagnare pip.

Il prezzo, raggiunto il quale la somma delle vincite e delle perdite dei diversi trade sarà a pari, sarà più basso, per cui più raggiungibile, rispetto al prezzo del primo trade, che si trova molto più in alto. Questo significa “abbassare il prezzo di carico“.

Queste sono le principali categorie sotto le quali possono essere catalogati più o meno tutti i Signal Provider. Ovviamente, ci sono molte sfumature tra queste categorie e in confini non sempre sono così precisi.

Sono molti, infatti, i Signal Provider che potrebbero facilmente cadere in più di una categoria, o che, più semplicemente, usano nella stessa strategia tecniche che appartengono ad una o all’altra categoria.

Nella prossima lezione vedremo quali possono essere i rischi per un investitore Follower con ognuna di queste categorie.

CORSO SOCIAL TRADING

#1 La storia del Social Trading #1
#2 Gli attori principali nel Social Trading #2
#3 Il Processo di replica nel Social Trading #3
#4 Essere un Signal Provider nel Social Trading #4
#5 Essere un follower nel Social Trading #5
#6 Caratteristiche dei Signal Provider #6
#7 Categorie di Signal Provider #7
#8 Il fattore rischio nel Social Trading #8
#9 Equity Line e Drawdown nel Social Trading #9
#10 Principi di Money Management nel Social Trading #10
#11 Le Aspettative di rendimento nel Social Trading #11
#12 Guida Social Trading panoramica #12

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