Equity Line e Drawdown nel Social Trading

da | Mag 17, 2018 | Social Trading Segreti | 0 commenti

Abbiamo visto le caratteristiche positive e negative di ogni categoria di Signal Provider.

Ora non ci resta che scoprire le due colonne portanti, i due elementi fondamentali, quelli che analizzerai sempre per primi ogni qualvolta ti approccerai ad un Signal Provider.

Stiamo parlando della Equity Line e del Drawdown.

Questi due dati faranno da primo grande spartiacque tra “interessanti” e “da scartare“. La tua domanda quindi potrebbe essere: “Ma se sono i 2 elementi principali, quelli con cui si inizia, perché me ne parli solo dopo gli altri parametri?“.

Ecco il motivo. Come abbiamo riscontrato grazie a diversi feedback, molte persone compiono l’errore di basarsi esclusivamente su un analisi approssimativa di questi due elementi, evitando poi di andare più a fondo nell’analisi di quelli che abbiamo visto nel capitolo 6, o, peggio ancora, non essendone neanche a conoscenza.

Equity Line e Drawdown sono i due elementi fondamentali ma, per fugare ogni dubbio, non bastano per poter fare una buona scelta. Sono i due elementi imprescindibili di partenza, ma, finita la loro analisi, si deve passare per forza ad analizzare tutti gli altri. In caso contrario, il rischio di seguire un Signal Provider rischioso cresce di molto.

Nel capitolo 6, 7 e 8 ti abbiamo chiarito quali sono gli elementi che dovrai assolutamente considerare ogni volta in un Signal Provider, ora andremo a vedere i due che ti consentiranno di decidere quali, tra i migliaia di trader, andare ad analizzare.

EQUITY LINE

equity line social trading

La Equity Line è una rappresentazione grafica dell’andamento del saldo del conto del Signal Provider.

Il grafico che rappresenta l’Equity Line ha, sull’asse delle ordinate, il saldo del conto, e, sull’asse delle ascisse, il tempo, oppure il numero progressivo delle operazioni eseguite. L’unione dei vari punti crea una linea che rappresenta l’andamento del saldo, e si chiama appunto Equity Line.

La prima grande divisione possiamo farla tra:

1) le Equity Line che mostrano l’andamento per ogni trade

2) quelle che invece mostrano l’andamento giornaliero, ovvero il saldo finale di cosa è stato fatto durante una giornata di trading.

Nel secondo caso potremmo quindi trovare dei momenti in cui la Equity Line è piatta. Questo perché se il Signal Provider non fa nessuna operazione in quel periodo la linea segnerà appunto lo stesso valore costante corrispondente all’ultimo saldo. Nel primo caso invece, non potremo mai trovare momenti piatti, perché non si terrà conto del tempo che passa, ma solo dei guadagni o delle perdite dei trade quando effettivamente vengono chiusi.

Un’ulteriore divisione che potremmo fare è tra:

1) le Equity Line che mostrano l’andamento del saldo solo per le posizioni chiuse

2) quelle che invece includono anche i movimenti delle posizioni ancora aperte.

Per le Equity con solo posizioni chiuse, nel caso di progressione giornaliera, si tratterà chiaramente di un saldo formato dalla sommatoria delle sole operazioni chiuse in giornata. Queste Equity sono le classiche e le più famose, e sono molto utili per capire certi tipi di comportamenti del Signal Provider.

Tuttavia, un occhio inesperto a volte potrebbe mal interpretare questo tipo di Equity Line classica. Per spiegarmi meglio, se io chiudo un’operazione, ma ne ho altre 10 aperte sul conto, la mia situazione contabile potrebbe essere molto diversa rispetto a quella mostrata da una Equity che invece mostra solo il saldo per le operazioni chiuse.

Per fare un esempio pratico, pensiamo a chi non chiude quasi mai le operazioni che sono in perdita (i famosi martingala). La sua Equity Line classica potrebbe essere perfetta e sempre in salita, dato che chiude i trade solo quando questi sono in profitto o se sommati tra loro sono a break-even. In realtà quel Trader potrebbe avere nello stesso momento molti altri trade aperti e in perdita, ma la Equity Line classica ci mostrerebbe solamente il “+10 pip” di giornata, mentre non ci farebbe vedere il “-1000 pip di posizioni aperte”.

Ecco perché esistono anche altri tipi di Equity Line, che oltre al saldo delle sole posizioni chiuse integrano al loro interno anche i valori reali del saldo, in considerazione di tutte le posizioni aperte. Possono essercene vari tipi, ad esempio Equity Line che includono solo le posizioni aperte in perdita, o che includono anche quelle in profitto.

La cosa fondamentale quando si osserva una Equity Line è sapere con quali criteri è stata disegnata, in modo da avere una visione chiara dei dati che stiamo osservando e poter fare le giuste considerazioni.

DRAWDOWN

drawdown social trading

L’elemento complementare alla Equity Line, che ne amplia la possibilità di analisi, è il Drawdown.

In termini semplici, il Drawdown rappresenta le perdite di un’attività di Trading, o meglio il livello di perdite sostenuto prima di tornare nuovamente a generare profitti.

Osservando una normalissima Equity Line, che presenta momenti di salita e momenti di discesa, i Drawdown sono tutte quelle discese a cui poi sono succedute delle nuove salite, con nuovi massimi nella scala dei profitti.

Quante perdite ha dovuto sostenere il Trader prima di riuscire a generare dei nuovi massimi di profitto?

Questa è la domanda a cui il Drawdown risponde con precisione.

Il Drawdown può essere espresso in due modi:

  1. Si possono considerare le perdite in termini assoluti, quali denaro o pips
  2. oppure in termini di percentuale.

Le percentuali ci aiutano in quella che è l’analisi dell’effettiva capacità di trading della strategia del Signal Provider, mentre i valori assoluti di denaro o pips ci aiuteranno principalmente nel processo di costruzione del nostro portafoglio. Entrambi i fattori in ogni caso concorrono a sostenere le decisioni prese in merito al money management, come vedremo nello specifico nella prossima lezione.

A nostro avviso il Drawdown in percentuale deve essere sempre calcolato in due modi, o per meglio dire, prendendo due riferimenti diversi. Una volta che hai identificato un drawdown, puoi calcolare a quanto ammonta in percentuale sia rispetto al totale dei profitti accumulati, sia rispetto all’ammontare dei profitti raggiunti prima che il Drawdown stesso cominciasse. Entrambi i valori sono molto importanti, e possono mostrarti questo aspetto delle performance del trader da due diverse angolazioni.

percentuale drawdown social tradingLe percentuali ci aiutano ad osservare i Drawdown anche da un’altro interessante punto di vista. Se, un Signal Provider perde il 50% dei suoi pips, per poter tornare almeno in pareggio, non dovrà produrre una nuova performance del 50%, bensì del 100%. Si perché, se perdendo il 50% ha dimezzato i suoi guadagni, si trova quindi con metà del capitale. Per fare in modo che quella metà torni ad essere un intero dovrà per forza raddoppiarla, per cui fare una performance del 100%. Bisogna quindi sempre porre attenzione, perché più alto è il Drawdown più è difficile recuperare i profitti.

Come abbiamo visto per la Equity Line, anche il Drawdown può essere calcolato o espresso in diversi modi, in base a cosa viene considerato, se solo le posizioni chiuse, o se vengono inserite nel calcolo anche quelle ancora aperte.

Il Drawdown classico si basa sulle perdite nella Equity classica, causate dalle sole posizioni chiuse e contabilizzate, mentre quello che include le posizioni aperte calcola quanto effettivamente il conto è sceso in termini di capitale, a fronte di tutte le posizioni aperte.

Entrambe le vie possono dare indicazioni, ma come puoi immagine l’interesse maggiore bisogna darlo al Drawdown che include le posizioni aperte, perché in questo modo possiamo osservare realmente i rischi che sono stati sostenuti. Ogni operazione, prima di essere chiusa, oscilla. Per calcolare i possibili rischi ho bisogno di sapere quanto è stata profonda l’oscillazione al ribasso, e di sapere poi quanto è stata l’oscillazione al ribasso dell’intero conto, considerando la somma di tutti i trade aperti in un dato momento o giorno.

Al di là di tutti i modi in cui può essere rappresentato, il valore che più ci interessa sarà il Max Drawdown, ovvero la massima riduzione del capitale prima di tornare a creare un nuovo massimo di profitto.

Altri valori che potranno essere molto utili saranno anche il Drawdown Medio e la Frequenza del Drawdown, ovvero ogni quanto tempo questi si verificano.

Equity Line, Drawdown e tutti gli altri elementi di analisi che abbiamo visto, se uniti intelligentemente, concorrono ad aiutare l’investitore Follower nelle decisioni sulla gestione del denaro inserito nel suo portafoglio, ovvero del suo Money Management.

Nella prossima lezione ci faremo la seguente domanda.

Date tutte queste premesse e queste caratteristiche dei Signal Provider che ho scelto, come posso utilizzare il mio denaro al meglio per ottenere i maggiori rendimenti possibili?“.

CORSO SOCIAL TRADING

#1 La storia del Social Trading #1
#2 Gli attori principali nel Social Trading #2
#3 Il Processo di replica nel Social Trading #3
#4 Essere un Signal Provider nel Social Trading #4
#5 Essere un follower nel Social Trading #5
#6 Caratteristiche dei Signal Provider #6
#7 Categorie di Signal Provider #7
#8 Il fattore rischio nel Social Trading #8
#9 Equity Line e Drawdown nel Social Trading #9
#10 Principi di Money Management nel Social Trading #10
#11 Le Aspettative di rendimento nel Social Trading #11
#12 Guida Social Trading panoramica #12

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