La storia del Social Trading

da | Mag 17, 2018 | Social Trading Segreti | 0 commenti

Per poter capire a fondo le caratteristiche e le potenzialità del Social Trading, occorre prima di tutto conoscere la sua storia e la sua evoluzione.

Prima del Social Trading c’erano il Mirror Trading e il Copy Trading, ma prima ancora c’erano le semplici mail. Si, possiamo dire che sono state proprio le mail a creare i presupposti per la storia d’evoluzione del Social Trading, fino alla sua attuale conformazione.

la storia del social tradingIn origine alcuni trader comunicavano ai loro seguaci la loro intenzione di aprire o chiudere determinate operazioni a determinati livelli attraverso l’utilizzo di newsletter. Quando si voleva aprire un trade, veniva mandata una mail, e tutti gli iscritti a quel servizio aprivano lo stesso trade autonomamente. Stessa procedura poi per la chiusura. Si comunicava via mail l’ordine alla mailing list e tutti chiudevano.

In seguito cominciarono a comparire le prime trading room. Il concetto era più o meno lo stesso. Il trader comunicava l’esecuzione di un trade, ma al posto di usare la mail, lo scriveva all’interno di una stanza virtuale dove i follower le potevano leggere e replicare.

In seguito, con l’evoluzione delle chat, gli utenti poterono anche commentare o fare domande in diretta. Ovviamente, il tutto implicava una presenza costante davanti al pc e, il più delle volte, il pagamento di un canone per usufruire del servizio.

Punto di svolta storico: la replica automatica

A quel punto, alcuni broker e imprenditori cominciarono ad intuire le potenzialità che potevano generarsi se si fosse riuscito a creare un sistema di replica, ma questa volta automatica, dove un’entità unica potesse generare il segnale di compravendita, e tutti gli altri connessi ad esso lo potessero replicare in maniera automatica sui propri conti di trading, senza più bisogno di seguire o monitorare costantemente mail o trading room.

Il merito di aver dato vero inizio alla storia del Social Trading va alla società Tradency. Nel 2005 propose il primo sistema di autotrading, chiamato Mirror Trader. Un trader poteva ospitare la propria strategia di trading sui sistemi di Tradency, a patto di fornire un registro abbastanza lungo con le performance di quella strategia. A quel punto, se la strategia veniva accettata, i clienti di Tradency potevano osservare i dati di quella strategia e, se interessati, potevano decidere di copiare a specchio (Mirror) sul loro conto le operazioni che quella strategia generava.

Un’altro importante balzo in avanti nella storia del Social Trading fu fatto da società come Zulutrade ed Etoro. I trader non dovevano più sottoporre le loro strategie perché venissero poi approvate ed utilizzate. Bastava che i trader collegassero il loro conto di trading personale alla piattaforma di Zulutrade, e da quel momento ogni loro operazione veniva registrata e resa disponibile agli utenti investitori per la consultazione.

Come per il Mirror Trading di Tradency, il nuovo sistema consentiva agli utenti di verificare l’operato e la storia del trader sulla piattaforma grazie anche a nuovi sistemi di analisi e, se interessati, di copiare sul proprio conto le operazioni fatte dal quel trader sul suo conto. Da qui il termine Copy Trading.

struttura del social trading

Ultimo capitolo… ma la storia del Social Trading continua

Fu un passo importante, perché in questo modo nacque la prima vera interazione diretta tra utente che forniva il segnale ed utente che lo replicava. L’ultimo passaggio di questa storia arrivò poco dopo.

Perché non consentire anche agli investitori che stanno facendo Copy Trading di interagire tra loro, di scambiarsi opinioni, di lasciare commenti sull’operato di un trader e di votarlo? Perché non consentire anche l’utilizzo di Social Network connessi a tutta l’attività di Copy Trading?

Ecco nato il Social Trading.

Ma non finisce ovviamente qui.

Il Social Trading è in continua evoluzione. Le società si espandono e se ne aggiungono di nuove, vengono proposti nuovi servizi sempre più innovativi (dai un occhio per esempio ai nuovi eToro CopyFund), la qualità del servizio viene migliorata costantemente, e la concorrenza generale spinge tutto il settore a migliorarsi.

Se è vero che siamo destinati ad essere sempre più connessi gli uni con gli altri, allora anche il Social Trading farà la sua parte, ed investire sarà sempre più alla portata di tutti.

Questa storia è appena iniziata, ed InvestinGoal è qui per raccontarla insieme a te.

CORSO SOCIAL TRADING

#1 La storia del Social Trading #1
#2 Gli attori principali nel Social Trading #2
#3 Il Processo di replica nel Social Trading #3
#4 Essere un Signal Provider nel Social Trading #4
#5 Essere un follower nel Social Trading #5
#6 Caratteristiche dei Signal Provider #6
#7 Categorie di Signal Provider #7
#8 Il fattore rischio nel Social Trading #8
#9 Equity Line e Drawdown nel Social Trading #9
#10 Principi di Money Management nel Social Trading #10
#11 Le Aspettative di rendimento nel Social Trading #11
#12 Guida Social Trading panoramica #12

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