Gli strumenti per un investimento finanziario (+ quello facile)

da | Mag 17, 2018 | Come Investire Oggi | 0 commenti

Ti starai probabilmente chiedendo quali sono i principali metodi di investimento per una persona comune, con un budget modesto (o anche molto limitato), e se esiste qualcosa di semplice con cui cominciare, magari in pochissimo tempo.

Il mondo della finanza è in continua evoluzione, e ai metodi classici e per così dire storici, si sono aggiunti nuovi metodi innovativi.

È importante conoscerli tutti perché una delle prime regole di un buon investimento è quello di diversificare il rischio investendo su diversi tipi di asset, quello che in gergo tecnico si dice diversificare il portafoglio d’investimento.

In questa lezione del corso ti illustreremo in parole molto semplici i principali metodi in investimento finanziario di oggi e le loro caratteristiche principali, incluso quello con cui potresti cominciare anche con pochissimo capitale e in brevissimo tempo.

Strumenti d’investimento classici

– AZIONI come strumento d’investimento

Da Wikipedia, “L’azione è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società”.

Possedere una o più azioni di una società per azioni significa letteralmente essere socio di quella società, quindi avere anche diritto di voto, ma soprattutto avere il diritto di guadagnare dagli utili prodotti da quella società, solitamente in misura proporzionale al numero di azioni possedute.

investimento finanziarioPer cui, se possiedi l’1% in azioni di una società, quando e se questa deciderà di distribuire i cosiddetti dividendi, tu ne incasserai l’1%.

Tuttavia, le particolarità possono essere moltissime, e non tutte le società attuano il pagamento dei dividendi ai propri azionisti. In quel caso, l’azionista potrà far fruttare il proprio investimento guadagnando dalla crescita di valore delle sue azioni e dalla successiva vendita ad un altro investitore.

Le azioni di una società sottostanno alle fondamentali leggi di mercato della domanda e offerta, per cui, in generale, più una società è forte, più le sue azioni saranno richieste e quindi il loro valore tenderà a crescere. Al contrario, più una società è debole, più le azioni saranno poco attraenti, la gente non le vorrà e queste perderanno di valore.

Questo significa che, se un azione non paga dividendi, potrai guadagnarci solo dal fatto che queste aumentino di valore, che in altri termini vuol dire speculare sul differenziale tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto.

Le percentuali di ritorno sull’investimento possono essere molto elevate, ma dall’altra parte vi sono anche molti rischi, uno tra tutti che l’azione non salga proprio di valore, o peggio ancora che lo perda.

– OBBLIGAZIONI come strumento d’investimento

Da Wikipedia “Il termine obbligazione (in lingua inglese bond), indica un titolo di debito emesso da società o enti pubblici che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente alla scadenza, più un interesse su tale somma”.

Avere un obbligazione significa aver prestato dei soldi ad un’altra società, ed aver in mano un titolo che attesta che quella società nei tuoi confronti ha un debito, che dovrà essere risarcito in una data specifica, insieme ad un pagamento di un interesse prestabilito, per onorare il suddetto prestito.

Solitamente, tanto più è rischiosa la società a cui tu hai prestato denaro, tanto più l’interesse sarà alto. Al contrario, se la società viene considerata meno rischiosa, il tuo investimento sarà retribuito da un minor tasso di interesse. Oppure, se la società sa di essere meno allettante delle altre, per attirare clienti metterà in circolazione obbligazioni che pagano un interesse maggiore.

Le obbligazioni più famose sono i titoli di stato, come per esempio i BOT o BTP italiani, i Bund tedeschi o i Bond americani o inglesi etc.

Il fatto che si chiamino obbligazioni, sta proprio ad indicare il fatto che chi riceve i soldi in prestito è obbligato a restituire il capitale più l’interesse, nelle date indicate. Quindi, abbiamo una data fissa e un rendimento fisso.

Da un certo punto di vista possiamo dire che le obbligazioni siano investimenti a rischio zero, anche se non è così. Le società possono comunque fallire e quindi non onorare più i loro debiti, e mai come in questi anni abbiamo toccato con mano il fatto che anche gli stessi stati possano andare in bancarotta (vedi Argentina).

Tralasciando il rischio di fallimento, che comunque nel caso degli stati rimane un rischio molto limitato, la relativa sicurezza di questo strumento ha ovviamente un costo, ed è il fatto che le obbligazioni producono percentuali di rendimento molto modeste, a volte davvero minuscole.

Come detto poco fa, le azioni dall’altra parte possono offrire rendimenti molto superiori, ma c’è ovviamente il rischio che questi rendimenti non arrivino proprio.

– FONDI COMUNI come strumento d’investimento

Da Wikipedia “I fondi comuni d’investimento sono fondi che utilizzano strumenti finanziari detti “quote di fondi d’investimento” e che raccolgono il denaro di risparmiatori i quali affidano la gestione dei propri risparmi a società di gestione del risparmio con personalità giuridica e capitale distinte da quelli del fondo”.

In altre parole, quando investi in un fondo entri a far parte di un gruppo di persone che hanno raccolto insieme il loro denaro, che hanno poi consegnato ad un investitore esperto per farglielo gestire.

Il gestore andrà con quel capitale a comprare azioni e obbligazioni, e costruirà il fondo comune d’investimento. Gli utili verranno poi distribuiti in relazione alla propria quota di partecipazione in quel fondo.

Ci sono migliaia di tipologie di fondi. Fondi che investono su panieri di titoli, fondi che tendono a replicare indici o un insieme di indici, fondi a gestione passiva, o attiva, compresi i ben famosi hedge fund. Le distinzioni che si possono fare sono molte.

Solitamente molti di questi fondi sono agganciati a piani di accantonamento o polizze assicurative, e sono sottoscritti da un’utenza che non è intenzionata ad impiegare il proprio tempo nell’apprendere come investire autonomamente.

fondo comune d'investimento

I vantaggi in quel senso sono molti, come anche gli svantaggi. Gli svantaggi principali sono che i ritorni sull’investimento sono spesso molto mediocri, penalizzati in molti casi anche dagli alti costi di gestione. Il gestore deve essere comunque pagato, anche se non ottiene utili, e i rischi di una gestione “creativa”, che miri alla generazione di commissioni più che alla generazione di profitti, sono dietro l’angolo.

Per molti aspetti questi strumenti sono utilizzati da chi ha grosse capacità d’investimento e li utilizza per mantenere il capitale al riparo dall’inflazione e guadagnare qualcosa se le cose vanno bene.

In termini semplici, inflazione significa aumento dei prezzi di beni e servizi, con conseguente riduzione del potere di acquisto. Se oggi con il tuo patrimonio puoi comprare un determinato numero di beni e servizi, non è detto che fra qualche anno con gli stessi soldi li potrai comprare ugualmente, perché il prezzo di quei beni e servizi sarà aumentato a causa dell’inflazione. Si dice anche diminuzione del potere di acquisto.

Chi investe con queste tipologie di strumenti di solito cerca in primis di preservare il potere di acquisto del proprio capitale, e se possibile guadagnare anche qualcosa.

Strumenti d’investimento speculativi

Le prime 3 categorie comprendono in un certo senso l’acquisto vero e proprio di un bene, che sia esso un azione, un titolo o una quota, da tenere e conservare in attesa che generi dei rientri grazie all’apprezzamento.

Gli strumenti che vedremo ora invece non prevedono affatto l’acquisto vero e proprio del bene, e non per forza presuppongono che il bene debba apprezzarsi per generare un guadagno. Qui entriamo nel territorio della speculazione e della vendita allo scoperto, dove si può guadagnare anche in seguito al deprezzamento di un particolare bene.

Solitamente ci si riferisce a questi strumenti come “Strumenti derivati“, perché il loro prezzo deriva appunto dal valore di mercato di un altro strumento finanziario, definito sottostante (come, ad esempio, azioni, indici finanziari, valute, tassi d’interesse).

Nonostante certi termini, come anche “speculazione” o “vendita allo scoperto”, si sentano spesso, e con connotazioni non proprio positive, ti invito ad approfondire la tematica, per capire come non sia lo strumento in sé il problema, ma l’utilizzo che solo alcuni individui ne fanno.

– OPZIONI come strumento d’investimento

Da Wikipedia, “l’opzione è un contratto che conferisce al possessore il diritto, ma non l’obbligo (dunque una possibilità, da cui appunto il termine opzione), di acquistare o vendere il titolo sul quale l’opzione stessa è scritta ad un determinato prezzo di esercizio e/o entro una determinata data, in aggiunta ad un costo iniziale, comunque dovuto e non recuperabile, per la stipulazione/sottoscrizione del contratto d’opzione stesso.”

In altre parole, con un contratto d’opzione ho il diritto (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere un bene ad un determinato prezzo e/o entro una determinata data, pagando subito un piccolo costo per avere questo diritto.

Nel caso si verifichino condizioni a me favorevoli, confermerò l’acquisto o la vendita come scritto sull’opzione, facendo fruttare il mio investimento; nel caso invece le condizioni fossero a me sfavorevoli, non concluderò l’operazione ed eviterò così la perdita, ma non potrò ovviamente recuperare il costo iniziale già pagato.

All’interno di questa operatività di base ci sono una lunga serie di strategia avanzate, come ad esempio la possibilità di vendere questi contratti invece di acquistarli, ma non è qui il luogo per parlare di questi argomenti.

– FUTURES come strumento d’investimento

Da Wikipedia “Il contratto futures è un contratto a termine, con il quale le parti si obbligano a scambiarsi alla scadenza un certo quantitativo di determinate attività finanziarie, ad un prezzo stabilito”.

In pratica, con i futures si ottiene il diritto di acquistare o vendere un bene ad un prezzo e ad una data stabiliti al momento dell’apertura dell’operazione.

Al momento della risoluzione del contratto future, l’investitore potrà beneficiare e guadagnare dalla differenza tra il prezzo d’acquisto o vendita stabilito con il future, e il prezzo attuale di mercato del bene sottostante al future stesso.

Ovviamente, se questa differenza sarà positiva si realizzerà un guadagno, viceversa una perdita.

Le attività sottostanti ai future possono essere sia reali, come le commodity (grano, oro, metalli, caffè, etc), sia finanziarie. In quest’ultimo caso parleremo di “financial future”, i cui sottostanti possono essere ad esempio una valuta (currency futures) od un indice borsistico.

investire nei future

– FOREX come strumento d’investimento

Il Foreign Exchange Market, detto più comunemente Forex, è il mercato valutario, il mercato più grande al mondo e il più conosciuto ai nostri tempi. Per cui il Forex non è uno strumento d’investimento, ma un mercato, in cui strumenti come opzioni o futures, oltre al semplice acquisto e vendita (mercato spot), possono essere usati.

In questo mercato non si scambiano beni, ma solamente coppie di valute. Una valuta infatti non viene mai comprata o venduta singolarmente, ma viene scambiata in base al suo controvalore con un altra valuta, attraverso un cambio. Gli speculatori investono proprio sul fatto che questo cambio tra le due valute cresca o diminuisca.

Opzioni, Futures, e il mercato del Forex offrono enormi possibilità di guadagno, ma ovviamente, data la legge di compensazione, anche i rischi crescono di pari passo. Oltre a questo, il livello di conoscenza ed esperienza necessario per poter investire con profitto in questi settori è davvero considerevole.

Rispetto all’affidarsi ad altri per comprare azioni od obbligazioni o quote di fondi (cosa che non richiede tempo), imparare ad operare personalmente in questi settori richiede sicuramente anni e studi approfonditi.

Qualunque promessa di essere profittevoli con pochi sforzi dovrebbe farti quantomeno drizzare le antenne, poiché le statistiche mostrano come circa il 90% di chi prova questi strumenti, senza i dovuti studi e con leggerezza, fallisce.

– SOCIAL TRADING come strumento d’investimento

Il Social Trading è l’ultimo arrivato nel panorama degli strumenti finanziari d’investimento, ed è un’evoluzione di quello che veniva chiamato forex autotrading.

La sua caratteristica fondamentale è il fatto di porsi a metà strada tra le due categorie principali viste fino ad ora:

  • da una parte l’acquisto di azioni, obbligazioni o quote di fondi e l’attesa passiva di ricavi
  • dall’altra la speculazione fai da te, a più alto indice di rischio, sul mercato Forex, o con futures e opzioni.

Nel Social Trading l’investitore è il gestore diretto dei propri soldi, non li affida a nessun gestore esterno, ma allo stesso tempo non è lui a dover comprare o vendere personalmente. Attraverso delle piattaforme specializzate, l’investitore può visionare un portafoglio di operatori di mercato chiamati trader (o Signal Provider), osservare e confrontare lo stile e le performance di questi trader, e, se interessato, può decidere di collegare al suo conto l’operatività di uno o più di questi trader.

Una volta collegati, ogni operazione che verrà fatta dal trader, sul suo conto personale, verrà replicata in automatico sul conto dell’investitore attraverso la piattaforma di Social Trading. Per cui, non sarà l’investitore a decidere che tipo di operazioni compiere, ma lo farà il trader da lui scelto nella fase iniziale.

investire nel social trading

Una volta scelti i suoi trader preferiti, l’investitore potrà lasciar lavorare i suoi soldi ed effettuare periodicamente delle operazioni di controllo sul proprio portafoglio.

I guadagni rispetto al capitale utilizzato possono essere sicuramente superiori a quelli delle obbligazioni e anche delle azioni, e anche i tempi possono accorciarsi. D’altro canto, i rischi esistono sempre, ma con le dovute conoscenze sono sicuramente molto inferiori rispetto a quelli del Forex fai da te, dato che l’investitore si affida a dei trader che hanno già dato prova di poter essere profittevoli.

Vedremo nel dettaglio le potenzialità di questo nuova forma d’investimento nel corso ad esso dedicato.

Ma non correre per ora, termina prima questo corso, perché qui troverai i concetti più importanti per il successo di ogni investimento, compreso ovviamente con il Social Trading.

CORSO INVESTIRE OGGI

#1 Con che capitale iniziare #1
#2 Le due vie principali #2
#3 Investimento Strumenti #3
#4 Tempo di investire #4
#5 L’obiettivo d’investimento #5
#6 Lavorare ed investire #6
#7 Gli interessi composti #7
#8 Investire nella conoscenza #8
#9 Il portafoglio di investimento #9
#10 Riassunto e conclusioni #10

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